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Perché è il momento di ripensare l’anestesia a basso flusso: il ruolo dell’automazione

L’anestesia a basso flusso offre diversi vantaggi, ma la sua adozione sistematica resta limitata. Un recente sondaggio indipendente condotto da Sage Growth Partners su oltre 200 anestesisti e CRNA (Certified Registered Nurse Anesthetists) ha evidenziato dati interessanti: l’83% degli intervistati ritiene che un uso più diffuso di questa tecnica ridurrebbe i costi, mentre il 74% la considera una strategia efficace per migliorare la sostenibilità ambientale. Tuttavia, solo il 14% dichiara di applicarla in almeno il 90% dei casi trattati nella propria struttura.

Cos’è l’anestesia a basso flusso?

L’anestesia a basso flusso si basa sulla riduzione del flusso di gas anestetici al livello più basso compatibile con la sicurezza e l’efficacia del trattamento. In genere, si tratta di un risparmio di almeno 1 litro al minuto di gas fresco, con evidenti benefici in termini di efficienza e impatto ambientale.

Nonostante i vantaggi, l’adozione dell’anestesia a basso flusso è frenata principalmente dalla complessità della gestione manuale. Regolare costantemente il flusso di gas e monitorare i parametri respiratori richiede un elevato carico cognitivo per l’anestesista. Non a caso, questa tecnica è stata spesso definita “l’arte della pratica anestesiologica” [2].

Tuttavia, la tecnologia di automazione sta cambiando il paradigma. Soluzioni innovative, come End-tidal Control, stanno semplificando la gestione dell’anestesia a basso flusso, riducendo la necessità di regolazioni manuali e migliorando la standardizzazione della pratica[3].

Dal controllo manuale all’automazione: i vantaggi del nuovo approccio

Una delle innovazioni più rilevanti in questo ambito è End-tidal Control, un sistema di automazione approvato dalla FDA nell’aprile 2022*. Questo software consente agli anestesisti di impostare i parametri target di ossigeno e degli agenti anestetici per ogni paziente, mantenendoli stabili in modo automatico per tutta la durata dell’intervento. Difatti, elimina quasi completamente la necessità di interventi manuali [4].

L’efficacia di End-tidal Control è stata dimostrata in una sperimentazione clinica multicentrica condotta negli Stati Uniti su oltre 200 pazienti. I risultati hanno evidenziato che oltre l’80% degli utilizzatori ha trovato il sistema più semplice rispetto alla regolazione manuale del gas fresco, con una significativa riduzione della necessità di interventi correttivi. Inoltre, il 98% del tempo di anestesia è stato mantenuto entro i limiti ottimali, rispetto al 46% della pratica tradizionale [5].

I benefici dell’anestesia a basso flusso automatizzata

L’adozione su larga scala di End-tidal Control potrebbe avere un impatto significativo sia a livello clinico che ambientale. Gli ospedali europei utilizzano questa tecnologia da oltre dieci anni, e la recente approvazione FDA sta accelerando la sua implementazione anche negli Stati Uniti [6].

David Hovord, MB BChir, responsabile della Green Anesthesia Initiative dell’Università del Michigan, sottolinea il valore di questa innovazione [7]: “È uno strumento per la sicurezza del paziente. Con questo software, possiamo concentrarci totalmente sulla preparazione del paziente per l’intervento, senza doverci preoccupare delle continue regolazioni manuali.”

Oltre ai benefici operativi, l’automazione gioca un ruolo chiave nella riduzione delle emissioni di gas anestetici. [8] Le sale operatorie sono tra i maggiori consumatori di energia negli ospedali e i gas anestetici contribuiscono in modo significativo alle emissioni di gas serra. Studi recenti indicano che l’anestesia a basso flusso può ridurre queste emissioni fino al 64%, con un impatto positivo anche sui costi ospedalieri.

L’anestesia a basso flusso automatizzata: un movimento in crescita

Nei prossimi anni, l’anestesia a basso flusso è destinata a diventare uno standard di cura. Secondo la sperimentazione clinica citata, oltre il 90% degli anestesisti e CRNA intervistati ritiene che questa pratica diventerà la norma entro il prossimo decennio[1].

L’integrazione di tecnologie di automazione come End-tidal Control rappresenta un passo decisivo in questa direzione, facilitando la diffusione di un approccio che coniuga sicurezza, efficienza e sostenibilità. Il momento di ripensare l’anestesia a basso flusso è ora.

*I risultati delle analisi sono di esclusiva proprietà della UW-Madison e non possono essere estratti o condivisi.

**End-tidal Control negli Stati Uniti è indicato per pazienti maggiori di 18 anni.

 

Riferimenti

1. Sondaggio a doppio cieco condotto in maniera indipendente da  Sage Growth Partners tra febbraio e marzo 2024 a cui hanno partecipato 215 anestesisti e CNRA. 

2. Patient safety and low flow anesthesia, Anesthesia Patient Safety Foundation https://www.apsf.org/article/patient-safety-and-low-flow-anesthesia/ 

3. GE Healthcare Receives FDA Approval of First-Ever Software to Help Automate Anesthesia Delivery and Reduce Greenhouse Gas Emissions During Surgery 

https://www.gehealthcare.com/about/newsroom/press-releases/ge-healthcare-receives-fda-approval-of-first-ever-software-to-help-automate 

4. GE Healthcare Receives FDA Approval of First-Ever Software to Help Automate Anesthesia Delivery and Reduce Greenhouse Gas Emissions During Surgery 

https://www.gehealthcare.com/about/newsroom/press-releases/ge-healthcare-receives-fda-approval-of-first-ever-software-to-help-automate 

5. Fare riferimento al GE HealthCare Et Control Pivotal Study Report DOC2163005. Quando utilizzato secondo le indicazioni, Et Control garantisce la stessa sicurezza clinica del controllo manuale di gas fresco: https://www.gehealthcare.com/-/jssmedia/gehc/us/images/products/anesthesia-delivery/aisys-cs2/redesign/whitepaper-etcontrol-arc-anesthesia-jb22327xx.pdf?rev=-1&hash=8BC4481E4D2F46747C2418D8AE7707F9 

6. Green Anesthesia: New Software Reduces Surgery’s Carbon Footprint by up to 44%, GE HealthCare  https://www.gehealthcare.com/insights/article/green-anesthesia-new-software-reduces-surgery%E2%80%99s-carbon-footprint-by-up-to-44 

7. Green Anesthesia: New Software Reduces Surgery’s Carbon Footprint by up to 44%, GE HealthCare  https://www.gehealthcare.com/insights/article/green-anesthesia-new-software-reduces-surgery%E2%80%99s-carbon-footprint-by-up-to-44 

8. Going green in the operating room reduces cost and improves environmental impact, Journal of the American College of Surgeons

https://www.facs.org/for-medical-professionals/news-publications/news-and-articles/press-releases/2022/going-green-in-operating-rooms-reduces-cost-and-improves-environmental-impact 

9. The anesthesiologist and global climate change: an ethical obligation to act, Current Opinion in Anesthesiology https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32628406/